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“La mia carta d’identità recita Manuel Messina, nato a Genova nel 1986. Il nome Dj Evo arriva un po’ più tardi, in quella che davvero rappresenta l’evoluzione della mia vita attraverso la musica e la mia passione.

Il focus in console è sempre rivolto ai piedi della gente, alla ricerca del pezzo che aggrega e fa muovere tutti. Questi sono i più bei momenti, difficilmente riesco a paragonare ad altro l’emozione della prima piazza gremita che segue all’unisono il ritmo che gli fai ascoltare.
Tralasciando l’immagine della reazione della piazza del mio primo concerto di capodanno quando a Piombino entrò in scena We Will Rock You dei Queen, cerco di raccontarvi chi sono.

Cresco e vivo a Piombino in una famiglia che mi avvicina a ciò che amo: mamma con la scena italiana (in particolare i Pooh), babbo invece era sull’R&B ma poteva spaziare da Bob Marley a Stevie Wonder, mentre mio fratello mi faceva vivere il Rock. Era ovvio che la musica mi avrebbe accompagnato ma il primo vero contatto con ciò che diventata la mia passione è stato con un giradischi (il Technis 1210MK2).
Per la prima volta non solo la ascoltavo ma toccavo la musica, ne capivo il tempo e ci giocavo.

Crescevo e mi facevo certamente contaminare dal flavour dei 90, dai Nirvana, dalla scena Hip Hop vissuta con il mio gruppo di amici e che ha allargato i miei gusti a sonorità ancora oggi presenti; ma soprattutto dall’epoca d’oro del deejaying italiano: Molella e Gigi D’Agostino tra i tanti. Chi ha questa passione qui in genere si divide in chi si limita alla conoscenza e all’approccio da collezionista o a chi, come a me, capita di essere in una situazione ottimale in cui ti rendi conto di abbracciare una passione. A volte l’occasione perfetta prende la forma di un dj set occasionale per amici fatto con due soli lettori CD in cambio di una pizza e una birra. Da quella sera ho capito che lato della festa mi piacesse. Organizzo serate, faccio in modo di costruire un’atmosfera di festa. Mi piace il sound, il modo in cui con il pezzo giusto si possa far animare una serata. Con gli anni e l’esperienza mi sono affinato, ho scoperto e sono cresciuto; ho inserito una certa meticolosità nella ricerca e nel tipo di suono grazie ai miei maestri, ma non sono un performer dj.

Non vado alla ricerca del tecnicismo, piuttosto tendo a voler creare la selezione giusta al momento giusto. Evoluzione anche in questo, quando cerco di collegare la mia passione alle preferenze musicali di chi è nella serata, ho una memoria eccezionale per questo. Ciò che amo infatti è il contesto della festa privata o del matrimonio, in cui in momenti importanti delle vite altrui sei chiamato a dirigere l’umore della colonna sonora. A far muovere i piedi di tutti o a ritagliare un momento più intimo per altri.

L’Evoluzione è, appunto, quello che mi ha regalato questo percorso: partendo dalla mia natura di appassionato sono ora un professionista e mi dedicherò sempre maggiormente alla musica con nuovi e vari progetti che riguarderanno anche l’imprenditoria musicale.”